L'immagine riportata qui sopra, rappresenta una svolta nella vita di chi scrive. Perchè, se non ho mai letto con continuità fumetti Marvel è proprio per colpa di questo numero dell'Uomo Ragno. Perchè era particolarmente brutto? Ma no! Proprio perchè era, almeno nei miei ricordi di tredicenne, bello, bello, bello. Mi spiego: era il periodo di Natale del 2001 e, nella calza della Befana, tra i dolciumi vari, era finito questo bel numero della testata Marvel.
Insomma, com'è come non è, ecco che arrivo all'ultima pagina dell'albo: Mary Jane, creduto inizialmente morta in un incidente aereo, è viva! Eh si, Peter se la sta abbracciando e sbaciucchiando tutto, ma alle sue spalle ecco spuntare il cattivone che gli tende un agguato e.... continua sul prossimo numero.
Ma un numero successivo non c'è stato! E si, perchè chiedo al babbo se posso cominciare a collezionare UR, "ma no che esce ogni quindici giorni", "ma no che è un'americanata" e insomma ecco che io sono ancora qui che aspetto di sapere come va a finire questa storia. Che poi, magari, rileggendola oggi, manco mi piacerebbe. In ogni caso, è probabile che questo mio shock infantile mi abbia portato alla bulimia narrativa di cui soffro, chissà. Magari leggendo il finale di questa storia tornerei in pace con me stesso e smetterei, per sempre, di leggere. O forse no. O forse, solo mi toglierei uno sfizio. Comunque, di una cosa sono sicuro: se avessi letto QUEL numero, oggi non farei l'ingegnere (quasi)
lunedì 12 novembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
Aggiorniamoci
Ok, clicchiamo il tastino refresh in alto a destra sulla vostra barra degli indirizzi e aggiorniamoci.
Due giorni fa abbiamo ricevuto la comunicazione, ufficiosa ma (quasi) certa, della data di proclamazione: si tratta del 5 di dicembre, perciò non prendete impegni.
Ad oggi, il lavoro di tesi è sostanzialmente concluso, in attesa di correzioni che, certamente arriveranno il giorno prima della data di consegna si spera possano arrivare un po' di giorni prima della data di consegna.
Nel frattempo occupiamo il tempo occupandoci di tante cose: la ricerca di un part-time per campare, l'organizzazione logistica della laurea, qualche pseudocrisi pseudodepressiva, letture varie e sparse (tipo che ho deciso che voglio conoscere un po' la vecchia Marvel, urge farsi una cultura) e distruz distazioni calcistiche.
Intanto prosegue la carrellata di telefilm che vorrei guardare: eliminato il deludente Arrow, si prosegue con una esaltante quinta stagione di The Mentalist (quinto episodio bellissimo, il sesto si preannuncia epocale) e con l'ottava di How I Met Your Mother (bellino come sempre, ma sta diventando un po' troppo melenso) e, forse, si comincia con The Walking Dead (di cui, scoperta delle scoperte, si attende una edizione da edicola in formato bonellide). Insomma, per cazzeggiare c'è abbastanza roba
sabato 27 ottobre 2012
sabato 13 ottobre 2012
Il Boia di Parigi
Eccoci a commentare la neonata collana "Le Storie".
L'esordio è affidato alla coppia Barbato - Casertano, certamente non due novellini, ma due autori di provata esperienza che godono della fiducia del pubblico e della casa editrice.
Partiamo parlando della confezione: la copertina in cartoncino regala un piacevole "effetto quadro", a cui, certamente, contribuiscono la splendida illustrazione di Aldo Di Gennaro e la buona colorazione (non accreditata, quindi, forse, dello stesso Di Gennaro). Unica nota negativa di questa copertina sono forse le macchie di sangue, poche e poco credibili; un particolare che non inficia, però, il giudizio positivo sull'opera dell'autore, che sarà uno degli elementi di raccordo tra un albo e l'altro di questa collana.
Al di là del contesto storico (curato) e della veridicità o meno di alcuni particolari, il personaggio tratteggiato dall'autrice è affascinante e positivo, un uomo con dei valori forti, un uomo che riesce a non piegare la testa e anche ad ottenere una ricercata vendetta. La Barbato introduce anche una particolare e densa storia "d'amore", non canonica, ma non per questo meno coinvolgente, tra Sanson e una donna misteriosa.
A conti fatti "Le Storie" presenta un esordio notevole sotto tutti i punti di vista e sembra proprio essere una collana che mancava nell'asfittico panorama fumettistico, una collana capace di portare qualcosa di nuovo, seppur nel solco della tradizione bonelliana. Attendiamo, ansiosi, la seconda uscita, ad opera di Recchioni - Accardi!
venerdì 12 ottobre 2012
Cosa bolle in pentola
Il progetto "tesista mascherato" va avanti, anche se non ci si può aspettare che lo faccia in maniera rapida. Di roba da testare, provare, valutare, "recensire" e scrivere ce n'è a bizzeffe: le nuove puntate di The Mentalist e How I Met Your Mother, il pilot di "Arrow" ispirato al supereroe della DC comics "Freccia Verde" (di cui potete trovare una recensione professionale fatta da Roberto Recchioni proprio sul suo blog). Il primo numero de "Le Storie", la nuova e attesissima (più o meno da tutti gli appassionati di fumetti) serie antologica di Sergio Bonelli Editore e... un racconto? Romanzo a puntate? Non lo so, vedremo: diciamo un piccolo esperimento letterario che proverò a portare avanti in parallelo con l'amata/odiata tesi.
Saluti e baci ai pupi.
Saluti e baci ai pupi.
mercoledì 26 settembre 2012
Un anno fa...
Oggi, ma un anno fa, veniva a mancare il grande Sergio Bonelli, editore milanese di importanza vitale per il fumetto e, visto il numero di persone che sono cresciute leggendo Tex, Zagor, Dylan Dog & Co., per la cultura in generale. Chi lo conosce ne serba un ricordo più che buono, parlandone come di uomo curioso, disponibile e affettuoso, con lati bizzosi e da burbero. Ciò che rimane a noi, che di persona magari non lo abbiamo mai conosciuto, è sicuramente l'eredità culturale che ci ha lasciato, ovvero il suo modo di fare e concepire il fumetto come essenza dell'avventura; ci rimangono, inoltre, tutti i prodotti della sua casa editrice, che da decenni allieta le giornate di giovani e meno giovani. Le sue due creature "dirette", ovvero Zagor e Mister No sono tra i più longevi personaggi del fumetto italiano. Sono lettore assiduo di Zagor, non ho letto ahimè nulla di Mister No. Tuttavia, so per fonti dirette e indirette, che entrambi sono personificazione del loro creatore e ne raccolgono l'amore per l'avventura e l'ignoto. Parlare a fondo di Bonelli richiederebbe pagine e pagine da riempire di parole, che, spesso, risulterebbero retoriche. Pertanto mi piace ricordarlo con una foto dei suoi personaggi.
martedì 25 settembre 2012
Fiorentina - Juve 0 a 0: quando si dice la fortuna...
Ora, avete presente Fiorentina - Juventus 0-5? Ecco, oggi la Juve ha giocato come la Fiorentina di quella partita che sembra lontana anni luce (ma tanti anni luce), mentre la Fiorentina ha giocato una gran partitozza, schiacciando i bianconeri (soprattutto neri) nella loro metà campo. E insomma, talvolta le cose vanno così. Prendiamo come segno positivo il fatto di non aver pescato 5 pappine come avrebbero potuto essere e facciamo finta che questa partita sia stata giocata con le maglie invertite. Speriamolo, almeno.
Il caro JoJo, che avrebbe dovuto essere 'sto benedetto top player (da oggi parola abolita su questo blog) s'è rivelato la solita spina nel fianco, una traversa e tanto gioco macinato, insomma il solito scassaba... fenomeno. Tutta la Fiorentina ha corso come se la fine del mondo fosse alle porte, mentre i gitanti bianconeri, guidati da un Giovinco in versione non-azzecco-un-appoggio si sono trovati diverse volte a vedere la vittoria (altrui) da vicino, ma quando si dice la fortuna.... il buona Pirlo è l'ombra di se stesso, ma a lui un periodo di stanca possiamo perdonarlo. Insomma, qui o ci si sveglia, o si sembra la Juve di Delneri, che non è mai una bella cosa. Note di merito per l'immenso Asamoah
Che non si risparmia e, pure lui, corre come se il giorno dopo dovesse passarlo a letto per 24 ore. Insomma, bisogna svegliarsi, che le milanesi sono pericolose... (sono ironico, eh)
Il caro JoJo, che avrebbe dovuto essere 'sto benedetto top player (da oggi parola abolita su questo blog) s'è rivelato la solita spina nel fianco, una traversa e tanto gioco macinato, insomma il solito scassaba... fenomeno. Tutta la Fiorentina ha corso come se la fine del mondo fosse alle porte, mentre i gitanti bianconeri, guidati da un Giovinco in versione non-azzecco-un-appoggio si sono trovati diverse volte a vedere la vittoria (altrui) da vicino, ma quando si dice la fortuna.... il buona Pirlo è l'ombra di se stesso, ma a lui un periodo di stanca possiamo perdonarlo. Insomma, qui o ci si sveglia, o si sembra la Juve di Delneri, che non è mai una bella cosa. Note di merito per l'immenso Asamoah
Che non si risparmia e, pure lui, corre come se il giorno dopo dovesse passarlo a letto per 24 ore. Insomma, bisogna svegliarsi, che le milanesi sono pericolose... (sono ironico, eh)
In definitiva, il nulla
Formalità. E' quanto è stato possibile ottenere dall'ultima riunione in laboratorio. Uno s'affatica e s'ammala per fare un lavoro decente e tutto ciò che ottiene in cambio è una serie di frasi preconfezionate. Riassumendo: hai fatto tutto, ma non hai fatto niente. E vabbuò. Ci si rimbocca le maniche e si riparte a lavorare. Trova la pompa (e no, non è un invito hard), ricostruisci questo, sposta quello, alza un po' anzi no abbassa. Insomma, le dritte sono storte e la nave va per fatti suoi.
Forza branco di donnicciole, chè la terraferma è ancora lontana!
Forza branco di donnicciole, chè la terraferma è ancora lontana!
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lunedì 24 settembre 2012
Proviamo
Ciao!
Questo blog (l'ennesimo presente in Internet) è, semplicemente, un diario personale. Vi verranno inseriti gli argomenti più disparati, da una riunione finita male con i relatori della tesi ad una grigliata con gli amici, dall'ultimo film di Nolan all'ultimo numero di Saguaro, dalle considerazioni estemporanee ai pensieri più elaborati. Insomma, cercherò di dare sfogo a qualche idea, senza alcuna pretesa e, probabilmente, senza lettori eccetto il sottoscritto.
Questo post è semplicemente un post introduttivo, nonchè di prova. La grafica del blog è da studiare, elaborare e curare: vedremo cosa si può fare.
Un caro saluto.
Questo blog (l'ennesimo presente in Internet) è, semplicemente, un diario personale. Vi verranno inseriti gli argomenti più disparati, da una riunione finita male con i relatori della tesi ad una grigliata con gli amici, dall'ultimo film di Nolan all'ultimo numero di Saguaro, dalle considerazioni estemporanee ai pensieri più elaborati. Insomma, cercherò di dare sfogo a qualche idea, senza alcuna pretesa e, probabilmente, senza lettori eccetto il sottoscritto.
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