L'immagine riportata qui sopra, rappresenta una svolta nella vita di chi scrive. Perchè, se non ho mai letto con continuità fumetti Marvel è proprio per colpa di questo numero dell'Uomo Ragno. Perchè era particolarmente brutto? Ma no! Proprio perchè era, almeno nei miei ricordi di tredicenne, bello, bello, bello. Mi spiego: era il periodo di Natale del 2001 e, nella calza della Befana, tra i dolciumi vari, era finito questo bel numero della testata Marvel.
Insomma, com'è come non è, ecco che arrivo all'ultima pagina dell'albo: Mary Jane, creduto inizialmente morta in un incidente aereo, è viva! Eh si, Peter se la sta abbracciando e sbaciucchiando tutto, ma alle sue spalle ecco spuntare il cattivone che gli tende un agguato e.... continua sul prossimo numero.
Ma un numero successivo non c'è stato! E si, perchè chiedo al babbo se posso cominciare a collezionare UR, "ma no che esce ogni quindici giorni", "ma no che è un'americanata" e insomma ecco che io sono ancora qui che aspetto di sapere come va a finire questa storia. Che poi, magari, rileggendola oggi, manco mi piacerebbe. In ogni caso, è probabile che questo mio shock infantile mi abbia portato alla bulimia narrativa di cui soffro, chissà. Magari leggendo il finale di questa storia tornerei in pace con me stesso e smetterei, per sempre, di leggere. O forse no. O forse, solo mi toglierei uno sfizio. Comunque, di una cosa sono sicuro: se avessi letto QUEL numero, oggi non farei l'ingegnere (quasi)
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