Il lato oscuro della luna è il bellissimo albo a fumetti di Bilotta - Mosca pubblicato da Sergio Bonelli Editore nella collana "Le Storie".
Si tratta di un delicato racconto intimista narrato su due piani temporali e giocato in equilibrio tra follia e realtà. Un po' Shutter Island, un po' Baudelaire. Bello, da leggere, coccolare, tenere sul comodino vicino al letto che una rilettura non fa mai male e da far leggere agli amici.
Non ho ancora finito...
domenica 17 febbraio 2013
mercoledì 30 gennaio 2013
Volevo fare l'archeologo. O scrivere fumetti...
Sapete che
sensazione si prova a non saper rispondere alla domanda “qual è il tuo sogno?”?
Io si. E non è una bella sensazione, anzi, è una sensazione distruttiva che ti
lascia un vuoto dentro come se dentro di te avessi un vuoto coperto da un
tappeto. All’apparenza, sotto quel tappeto potrebbe esserci un solido
pavimento, mentre, in realtà, c’è un buco, un cratere profondo, un pozzo senza
fine. Quel vuoto altro non è che il posto in cui abbiamo abbandonato il nostro
bambino interiore, quello capace di sognare, quel parte fanciullesca positiva.
Magari, in parallelo, abbiamo lasciato crescere e svilupparsi la nostra parte
bambinesca meno nobile, quella del ragazzo immaturo, del ragazzo incapace di
tracciare una propria rotta e di seguirla.
Abbiamo fatto sì
che in noi prevalesse l’istinto di sopravvivenza, studia che poi trovi un
lavoro e guadagni e campi tranquillo e ci siamo ritrovati con un pugno di
mosche. Senza sogni, senza lavoro, senza soldi. Cosa ci rimane? La speranza, o
l’illusione (sono la stessa cosa?) di poter comunque ripartire e colmare quel
vuoto cedendo un po’ ai sogni e un po’ meno alle questioni pratiche,
accogliendo dentro di noi un po’ più di sogno, amore, desiderio, passione,
creatività e abbandonando, almeno per qualche minuto al giorno, i curricula, le
aziende, arrivareallafinedelmeseperilrottodellacuffia, eccetera.
Stasera, mettete
su un cd e bevete un bicchiere di vino (o di quel che vi pare), leggete il
vostro romanzo preferito (fottetevene anche nel caso in cui la critica dice che
il romanzo che leggete è per beoti, si sa bene che i critici, spesso, sono
autori falliti), uscite con gli amici, fate l’amore.
E boh, lo scazzo
è finito.
martedì 29 gennaio 2013
Un tizio in gamba
Oggi, alla presentazione del Master dei Talenti, promosso, per i neolaureati in Piemonte e Valle d'Aosta, dalla Fondazione CRT, ho avuto modo di conoscere un giovanissimo imprenditore italiano, Marco Bestonzo, che ha dato vita ad una bella azienda, sfruttando un'idea legata ad Arduino.
InTOino, questo il nome dell'azienda, si occupa di fornire un basilare hardware per comunicare, via wireless, con Arduino e "programmarlo" per svolgere le funzioni più disparate. InTOino si occuperà quindi di diffondere l'idea e ne condividerà i vantaggi con l'inventore.
Oltre a ciò, Bestonzo ci ha dato qualche dritta su come cercare lavoro, ma, soprattutto, sull'importanza del rompere le palle (e no, non mi scuso per il francesismo). Ci ha spiegato come perseverare sia un punto fondamentale della ricerca di un lavoro: farsi dire di no 10 volte per ottenere un si all'undicesima rappresenta uno scoglio necessario da affrontare per trovare un impiego.
A tal proposito ci ha raccontato un aneddoto su un suo amico che si ritrova in Ferrari per aver dimostrato, con la sua perseveranza, la sua reale voglia di lavorare per loro o di un altro che, pur di non arrendersi, ha spammato le email di mille (1000) aziende per ottenere 10 risposte (si, l'un per cento), ma, alla fine, è riuscito a beccare un buon lavoro.
Insomma, il concetto è chiaro: non demordere e perseverare, fino all'ambita meta!
InTOino, questo il nome dell'azienda, si occupa di fornire un basilare hardware per comunicare, via wireless, con Arduino e "programmarlo" per svolgere le funzioni più disparate. InTOino si occuperà quindi di diffondere l'idea e ne condividerà i vantaggi con l'inventore.
Oltre a ciò, Bestonzo ci ha dato qualche dritta su come cercare lavoro, ma, soprattutto, sull'importanza del rompere le palle (e no, non mi scuso per il francesismo). Ci ha spiegato come perseverare sia un punto fondamentale della ricerca di un lavoro: farsi dire di no 10 volte per ottenere un si all'undicesima rappresenta uno scoglio necessario da affrontare per trovare un impiego.
A tal proposito ci ha raccontato un aneddoto su un suo amico che si ritrova in Ferrari per aver dimostrato, con la sua perseveranza, la sua reale voglia di lavorare per loro o di un altro che, pur di non arrendersi, ha spammato le email di mille (1000) aziende per ottenere 10 risposte (si, l'un per cento), ma, alla fine, è riuscito a beccare un buon lavoro.
Insomma, il concetto è chiaro: non demordere e perseverare, fino all'ambita meta!
lunedì 21 gennaio 2013
Nuovi sport, nuova vita
All'alba (forse sarebbe meglio dire poco dopo) del 2013, nuove prospettive s'affacciano alla finestra: la ricerca di un lavoro (ebbene si, la tesi è finita e la laurea raggiunta) e nuove passioni in arrivo. Sono fatto così, purtroppo, alla perenne ricerca di qualcosa che sia nuovo ed emozionante, che sia bello e appagante.
Tra notizie sconvolgenti (l'esaurimento nervoso, a quanto pare piuttosto grave, di un ex coinquilino), sensi di colpa per i litigi passati con il suddetto e un minimo di speranza per il futuro, nuove sfide mi/ci attendono.
See you soon
Tra notizie sconvolgenti (l'esaurimento nervoso, a quanto pare piuttosto grave, di un ex coinquilino), sensi di colpa per i litigi passati con il suddetto e un minimo di speranza per il futuro, nuove sfide mi/ci attendono.
See you soon
lunedì 12 novembre 2012
Una breve autoanalisi
L'immagine riportata qui sopra, rappresenta una svolta nella vita di chi scrive. Perchè, se non ho mai letto con continuità fumetti Marvel è proprio per colpa di questo numero dell'Uomo Ragno. Perchè era particolarmente brutto? Ma no! Proprio perchè era, almeno nei miei ricordi di tredicenne, bello, bello, bello. Mi spiego: era il periodo di Natale del 2001 e, nella calza della Befana, tra i dolciumi vari, era finito questo bel numero della testata Marvel.
Insomma, com'è come non è, ecco che arrivo all'ultima pagina dell'albo: Mary Jane, creduto inizialmente morta in un incidente aereo, è viva! Eh si, Peter se la sta abbracciando e sbaciucchiando tutto, ma alle sue spalle ecco spuntare il cattivone che gli tende un agguato e.... continua sul prossimo numero.
Ma un numero successivo non c'è stato! E si, perchè chiedo al babbo se posso cominciare a collezionare UR, "ma no che esce ogni quindici giorni", "ma no che è un'americanata" e insomma ecco che io sono ancora qui che aspetto di sapere come va a finire questa storia. Che poi, magari, rileggendola oggi, manco mi piacerebbe. In ogni caso, è probabile che questo mio shock infantile mi abbia portato alla bulimia narrativa di cui soffro, chissà. Magari leggendo il finale di questa storia tornerei in pace con me stesso e smetterei, per sempre, di leggere. O forse no. O forse, solo mi toglierei uno sfizio. Comunque, di una cosa sono sicuro: se avessi letto QUEL numero, oggi non farei l'ingegnere (quasi)
Insomma, com'è come non è, ecco che arrivo all'ultima pagina dell'albo: Mary Jane, creduto inizialmente morta in un incidente aereo, è viva! Eh si, Peter se la sta abbracciando e sbaciucchiando tutto, ma alle sue spalle ecco spuntare il cattivone che gli tende un agguato e.... continua sul prossimo numero.
Ma un numero successivo non c'è stato! E si, perchè chiedo al babbo se posso cominciare a collezionare UR, "ma no che esce ogni quindici giorni", "ma no che è un'americanata" e insomma ecco che io sono ancora qui che aspetto di sapere come va a finire questa storia. Che poi, magari, rileggendola oggi, manco mi piacerebbe. In ogni caso, è probabile che questo mio shock infantile mi abbia portato alla bulimia narrativa di cui soffro, chissà. Magari leggendo il finale di questa storia tornerei in pace con me stesso e smetterei, per sempre, di leggere. O forse no. O forse, solo mi toglierei uno sfizio. Comunque, di una cosa sono sicuro: se avessi letto QUEL numero, oggi non farei l'ingegnere (quasi)
mercoledì 7 novembre 2012
Aggiorniamoci
Ok, clicchiamo il tastino refresh in alto a destra sulla vostra barra degli indirizzi e aggiorniamoci.
Due giorni fa abbiamo ricevuto la comunicazione, ufficiosa ma (quasi) certa, della data di proclamazione: si tratta del 5 di dicembre, perciò non prendete impegni.
Ad oggi, il lavoro di tesi è sostanzialmente concluso, in attesa di correzioni che, certamente arriveranno il giorno prima della data di consegna si spera possano arrivare un po' di giorni prima della data di consegna.
Nel frattempo occupiamo il tempo occupandoci di tante cose: la ricerca di un part-time per campare, l'organizzazione logistica della laurea, qualche pseudocrisi pseudodepressiva, letture varie e sparse (tipo che ho deciso che voglio conoscere un po' la vecchia Marvel, urge farsi una cultura) e distruz distazioni calcistiche.
Intanto prosegue la carrellata di telefilm che vorrei guardare: eliminato il deludente Arrow, si prosegue con una esaltante quinta stagione di The Mentalist (quinto episodio bellissimo, il sesto si preannuncia epocale) e con l'ottava di How I Met Your Mother (bellino come sempre, ma sta diventando un po' troppo melenso) e, forse, si comincia con The Walking Dead (di cui, scoperta delle scoperte, si attende una edizione da edicola in formato bonellide). Insomma, per cazzeggiare c'è abbastanza roba
sabato 27 ottobre 2012
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